Hiv e qualità della vita, un convegno alla Federico II

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osservatoriolgbt_prendersicuraI progressi degli ultimi decenni hanno modificato, in maniera significativa, le prospettive per i 2,3 milioni di europei che oggi convivono con l’Hiv; l’aspettativa di vita per i pazienti che iniziano precocemente il trattamento farmacologico è quasi del tutto paragonabile a quella della popolazione generale. In Italia più del 90% dei pazienti in terapia ha una viremia perfettamente controllata con un progressivo recupero dell’immunità; grazie al successo terapeutico, l’età media dei pazienti italiani con Hiv sta progressivamente aumentando.

In conseguenza di tali progressi è cambiata anche la percezione dell’infezione da Hiv che non è più vissuta come una sentenza di morte ma che continua spesso a rappresentare uno stigma che produce serie forme di marginalità sociale.

Partendo da questi presupposti, e in occasione della Giornata Mondiale di lotta all’Aids che si celebra il 1° dicembre, il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ospiterà il Convegno internazionale “Dalla cura al prendersi cura. Qualità della vita e longevità dei pazienti con Hiv in Italia”.

Il Convegno, coordinato dal Prof. Fabio Corbisiero e dalla Prof.ssa Gianfranco Ranisio, ha l’obiettivo di fare il punto della situazione sul tema e dibattere sulle questioni legate alla rappresentazione della malattia e alla qualità della vita dei pazienti con Hiv: durante la giornata si alterneranno presentazioni sul ruolo della ricerca medica, sugli effetti medici e sociali della mancata prevenzione, sul ruolo e sulla funzione delle istituzioni educative, della comunicazione e dell’associazionismo e, infine, sui comportamenti discriminatori.

“Per avere un riscontro sul tema e conoscere i cosiddetti ‘bisogni insoddisfatti’ delle persone con HIV – afferma Margherita Errico, presidente di NPS Italia – il ruolo e la partecipazione di medici, studiosi, attivisti e pazienti stessi è significativamente diretto verso un nuovo paradigma di cura e l’affermazione delle nuove frontiere di comunicazione e lotta allo stigma sull’HIV/AIDS, anche in favore dell’emersione dei casi ignoti”

Apriranno i lavori Gianfranco Pecchinenda, vice Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali, e Roberta Gaeta, Assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, per i saluti istituzionali. Tra gli esperti, Helle Johannessen, della University of Southern Denmark e Giovanni Bonadies dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.

Il convegno si terrà giovedì 1° dicembre a partire dalle ore 9.00. Il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II si trova in vico Monte di Pietà 1 a Napoli. Per info e contatti:

Il convegno è organizzato da: Dipartimento di Scienze Sociali degli Studi di Napoli “Federico II”, Osservatorio Lgbt, Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II”, NPS – Network Persone Sieropositive ONLUS, Master di II Livello in «Direzione, Management e Coordinamento delle Strutture Sanitarie Sociali e Socio-assistenziali territoriali», Master di I Livello in «Management e Coordinamento dei Servizi Sanitari e Sociosanitari», SIAM Società Italiana di Antropologia Medica, Comitato Provinciale Arcigay “Antinoo” di Napoli ONLUS.