24 giugno: il Napoli Pride rimette il corpo al centro della movimento

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napolipride17Si svolgerà sabato 24 giugno il Mediterranean Pride of Naples 2017, la manifestazione per la rivendicazione dei diritti civili della comunità lgbt che quest’anno ha per tema il corpo inteso come laboratorio di libertà e intima e rivoluzionaria fucina della propria autodeterminazione.

L’appuntamento è per le ore 16.00 in piazza Municipio. A guidare il corteo, che arriverà in serata a Castel dell’Ovo, sarà la madrina di questa edizione, la cantante napoletana Monica Sarnelli.

“Rivendicare la centralità del corpo – si legge nella piattaforma politica – significa sottrarre il corpo sia alla logica della mercificazione capitalistica sia a quella della mortificazione religiosa. In tale prospettiva, il corpo diventa uno strumento rivoluzionario, di potenziale infrazione a qualsiasi normalizzazione coatta, a qualsiasi autorità che, dall’esterno, intenda decidere per il nostro corpo e sul nostro corpo. Ma significa anche restituire alle associazioni lgbt il significato primigenio di movimento di liberazione sessuale e culturale avviando, proprio a partire dal Mediterranean Pride of Naples 2017, una discussione laica, seria, informata ed emancipata su tutte le questioni che investono il nostro corpo”

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Campania Rainbow si rinnova e lancia il Pride regionale di Caserta

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ccr_logoNuovo presidente e nuovo direttivo per il Coordinamento Campania Rainbow (che raggruppa le associazioni che operano a livello regionale nel campo della promozione a la tutela delle persone lgbt) che si dota di 5 coordinatori provinciali e lancia la sua prima iniziativa: il Pride regionale di Caserta previsto per il prossimo giugno.

Il nuovo presidente è Edoardo Palescandolo, anima storica del movimento lgbt campano e nazionale, fondatore negli anni ’70 del FUORI e, in tempi più recenti, presidente onorario di Arcigay Salerno.

“Ho fortemente voluto questa riorganizzazione del CCR – spiega il neo-eletto presidente – oltre che per dar voce alle altre province Campane, per far emergere realtà non metropolitane, sicuramente più interessanti e complesse, e cercare di spostare il baricentro politico del nostro movimento proprio verso queste realtà e sono convinto che solo in questo senso può aver un futuro prolifico il nostro movimento”

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