“Memorie di Adriano” a Pozzuoli, l’Imperatore Albertazzi torna a casa

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la locandina dello spettacoloDopo 26 anni e 750 repliche (e quasi un milione di spettatori), Giorgio Albertazzi riporterà a “casa” il suo Adriano. Lunedì 7 settembre, infatti, “Memorie di Adriano”, tratto dall’omonimo romanzo di Marguerite Yourcenar per la regia di Maurizio Scaparro, andrà in scena infatti allo Stadio di Antonino Pio a Pozzuoli (Na), costruito sul luogo della prima sepoltura dell’imperatore Adriano e portato alla luce nel 2008.

L’imperatore ripercorre i sui trionfi militari conseguiti, riflette sul proprio amore per la poesia, la musica e la filosofia, e ricorda la sua passione per il giovanissimo Antinoo. Un’autobiografia intensa e suggestiva, il testamento spirituale di un grande personaggio storico attraverso il quale Albertazzi, che grazie a questo spettacolo si conferma “Imperatore” del teatro italiano, si fa portatore di temi capitali della cultura

“In un mondo che sembra lentamente sfaldarsi sotto i colpi dell’intolleranza, dell’egoismo, del colpevole disinteresse per il territorio e per la sua bellezza - spiega il regista Scaparro - le parole di Adriano assumono un significato nuovo, profondo, che mi aiuta, e ci aiuta a riflettere sul nostro momento storico, indicandoci, forse, uno spiraglio di speranza”

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Tiresia torna a Capri nella villa del conte Fersen

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la locandina dell’eventoSabato 29 agosto si svolgerà il terzo appuntamento di “Panorama letterario”, la biblioteca en plein air di Villa Lysis a Capri (Na). Il reading, tratto dal “Tiresia” di Marcel Jouhandeau (Marchese editore), mette al centro la venerazione delle forme maschili, le armonie dei bei corpi e i rapporti tra uomini.

Nello scenario monumentale di quella che fu l’antica dimora del conte Fersen, Alessandra Troiano e Michele Danubio leggeranno brani dal romanzo. A introdurre la serata saranno Antonio Petrossi e Chiara Reale della casa editrice Marchese e Claudio Finelli, delegato Cultura dell’Associazione Arcigay Napoli, che esporrà le tematiche lgbt del romanzo.

Come in Tiresia, figura mitologica sia uomo che donna, il cambiamento avviene anche in Jounhandeau, che diventa capace di leggere in se stesso senza falsi pudori: l’incontro con quattro giovani amanti trasforma l’autore in un Tiresia moderno. [>>]

Omofobia, aggressione a Materdei

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il 21enne aggredito a MaterdeiUna gravissima aggressione ai danni di un giovane omosessuale napoletano si è verificata venerdì scorso in zona Materdei. A darne notizia è l’Arcigay Napoli che ha assistito Gaetano D’Angelo, questo il nome del ragazzo, 21 enne [nella foto] a cui è stata diagnosticata una prognosi di 8 giorni per una profonda ferita alla mano destra e varie lesioni al braccio sinistro.

Gaetano, impiegatopresso un minimarket, dopo essere stato più volte insultato, anche pubblicamente, dalla figlia del proprietario ha deciso di chiedere spiegazioni: la risposta è arrivata a colpi di stampella sulla mano e sul braccio. Soccorso da una conoscente ha poi sporto opportuna denuncia.

Arcigay Napoli si augura che la magistratura possa fare presto luce su questa aggressione brutale in cui all’odio omofobico si aggiunge la situazione vessatoria a cui sono sottoposti tanti giovani lavoratori. [>>]

Strasburgo condanna l’Italia: riconosca le unioni gay

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la corte europea dei diritti umani di strasburgoLa Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia, imponendole di introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso perché considera che “la protezione legale disponibile attualmente a coppie dello stesso sesso non solo non garantisce i bisogni fondamentali per una coppia che sia in una relazione stabile, ma non dà neanche sufficienti certezze”

Tutto nasce dal ricorso di tre coppie di Trento, Milano e Lissone (Mi) che si sono viste rifiutare dai propri comuni di appartenenza la possibilità di fare le pubblicazioni per potersi sposare. La sentenza diverrà definitiva tra 3 mesi se il Governo non chiederà un rinvio alla Grande Camera per un nuovo esame della questione. [>>]

Cassazione: cambio sesso all’anagrafe anche senza intervento

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la corte di cassazioneE’ stata deposita ieri una sentenza della prima sezione della Corte di Cassazione in cui si accoglie il ricorso dell’associazione Rete Lenford sul caso di una persona trans che, dopo aver rinunciato all’intervento di riassegnazione sessuale, ha richiesto comunque di cambiare sesso all’anagrafe. La Cassazione ha deciso che per ottenere la rettificazione degli atti anagrafici non è obbligatorio l’intervento di adeguamento degli organi riproduttivi.

Protagonista della vicenda è una persona trans di 45 anni che già nel 1999 aveva ottenuto l’autorizzazione all’intervento chirurgico a cui aveva però rinunciato, avendo raggiunto nel tempo un equilibrio psico-fisico e che da 25 anni vive ed è socialmente riconosciuta come donna. Sia il tribunale di Piacenza che la corte d’appello di Bologna avevano respinto la richiesta aderendo a quella giurisprudenza di merito, sino ad oggi prevalente, che subordinava la modificazione degli atti anagrafici all’effettiva e concreta esecuzione del trattamento chirurgico sugli organi genitali. [>>]

“Gli amici se ne vanno”, all’Orto Botanico l’omaggio a Bindi

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massimo masiello “Gli amici se ne vanno - Le note ineguali di Umberto Bindi”, lo spettacolo scritto da Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola, interpretato e diretto da Massimo Masiello [nella foto] sarà in scena lunedì 20 luglio al Real Orto Botanico nell’ambito della rassegna Brividi d’Estate.

Al centro dello spettacolo la vicenda umana e artistica di Umberto Bindi, cantautore della “scuola genovese”, famoso nei “favolosi” anni ‘60 con brani come “Il nostro concerto” e “Arrivederci”, ma presto emarginato a causa della sua omosessualità e della sua vita privata troppo fuori dagli schemi per l’epoca.

Siamo nell’Italia degli anni ‘70: quella in cui il delitto d’onore era ancora il “Divorzio all’italiana” raccontato da Pietro Germi, in cui non faceva nessuno scalpore un Renato Zero in tutine aderenti e colori sgargianti, ma creava imbarazzo invece la dolce melodia, dedicata ad un uomo, de “Il nostro concerto”. Bindi sarà presto allontanato dalla televisione e condannato presto all’oblio. [>>]

La Corte d’Appello di Napoli ordina la trascrizione di un matrimonio gay

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matrimonio same-sexE’ stata depositata ieri la sentenza del marzo scorso con la quale la Corte d’Appello di Napoli ordina all’ufficiale dello Stato Civile la trascrizione del matrimonio celebrato in Francia nel 2013 tra Giuseppina La Delfa (presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno), di nazionalità italo-francese, e sua moglie, cittadina francese, che attualmente vivono in provincia di Avellino con i loro due figli.

“Al di là del meraviglioso decreto della Corte d’Appello - osserva La Delfa - constatiamo che questo matrimonio è legittimo per l’Italia ma solo in quanto celebrato in Francia fra persone con la cittadinanza francese, mentre i diritti civili di milioni di altre persone, inclusi quelli dei loro figli, rimangono inaccessibili ai cittadini italiani a causa delle opinioni discordanti di qualcuno, dato che di questo si tratta. La nostra battaglia prosegue ora per il pieno riconoscimento anche della filiazione: in Francia i nostri bambini hanno due genitori, in Italia uno solo…”

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Femminielli e ricchioni nel “Bestiario” della Cilento

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Proponiamo un estratto dal “Bestiario napoletano” di Antonella Cilento (edizioni Laterza) che dedica un intero capitolo a “Femminielli e ricchioni (perché il Gay Pride serve al Sud più che mai)”. Buon lettura!

la copertina del libroL’ambiguità è un carattere inestinguibile della città, per questo le leggi contro la sodomia, applicate severamente in altri paesi fino ad epoche tristemente recenti, qui sono sempre state applicate con scarsa attenzione; forse anche per questo Oscar Wilde venne a Sorrento, da allora e anche prima di allora rifugio di coppie gay inglesi e americane, nonostante le pesanti accuse che la stampa napoletana (fra cui Matilde Serao) gli rivolgevano: chiacchiere, per fortuna, e non fatti, in una città che aveva generato il mito della Bella ‘Mbriana, fata, veggente e androgina.
Tant’è che nel racconto citato di Ramondino, Enzino e suo fratello, da adulti, pur avendo scelto vite diverse ogni tanto si annoiano e si scambiano di ruolo, dolcemente: qualche sera, il femminiello va a fare il marito a casa della cognata e il fratello, solido lavoratore, si traveste e si finge femminiello. Segno che le identità a Napoli sono da sempre calcate e insieme sfumate; che il femminile, perseguitato, è ovunque; che il materno, sottomesso, comanda; e che eros governa la città, mai disgiunto da thanatos, dalla morte.
Al femminiello è destinato il teatro – e grandissimi interpreti ed autori lo hanno conservato, riconsacrato, riesumato dalle sue spoglie della commedia dell’arte napoletana: basti pensare all’immenso lavoro di Roberto de Simone, a Peppe e Concetta Barra, alle voci della Nuova Compagnia di Canto Popolare – perché il suo ruolo è far ridere, nonostante la tragedia, far ridere della tragedia:

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Sabato in piazza per il Mediterranean Pride of Naples 2015

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il logo della manifestazioneL’Onda pride 2015 si concluderà a Napoli il prossimo sabato 11 luglio con il Mediterranean Pride of Naples giunto alla seconda edizione. Madrina di quest’anno sarà la cantante Maria Nazionale.

A sfilare anche i tanti testimonial che sostengono la causa per i diritti lgbt: la “subrettina” Lisa Fusco, l’attrice Nina Soldano (“Un posto al sole”), l’attore Carlo Gabardini (“Camera cafè”), il cantante Immanuel Casto e il giornalista Alessandro Cecchi Paone.

Concentramento alle ore 17.00 a piazza Dante, partenza prevista per le ore 18.00: il corteo attraverserà le strade del centro storico (piazza Carità, via Toledo, piazza Trieste e Trento, piazza Plebiscito) e il lungomare con destinazione Castel dell’Ovo dove arriverà in serata. Dal palco ci saranno gli interventi politici incentrati sul tema della scuola e dell’istruzione.

Dalle ore 21.30 al Parthenope Village allestito alla Rotonda Diaz si svolgerà il Pride Party con ingresso gratuito, a cui prenderanno parte i testimonial e la madrina. [>>]

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