“Genere: Femminielli” al Blu di Prussia

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la copertina del libroLunedì 28 aprile presso lo spazio-eventi Al Blu di Prussia sarà presentato il libro “Genere: Femminielli - esplorazioni antropologiche e psicologiche”, curato da Eugenio Zito e Paolo Valerio. Ne discutono con i curatori Ottavia Voza (presidente di Arcigay Salerno e responsabile di Arcigay nazionale per i diritti delle persone trans) , Ugo Cundari e Lucio Rufolo. Modera Simona Marino.

Il libro affronta una tematica complessa da molteplici angoli disciplinari, raccogliendo in questo volume saggi di vari autori che forniscono una serie di notazioni critiche e suggestioni senza nessuna presunzione di supremazia scientifica o di improbabile esaustività. I femminielli che sono stati e sono tuttora considerati da una parte della società espressione di folklore o persone che disturbano e sono viste come oggetto di stigma e derisione perché considerate diverse o anormali, ricevono nuova dignità attraverso lo sguardo degli autori. [>>]

“Coming out”, il reality lgbt su La5

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il logo del programmaPartito lo scorso 3 aprile in seconda serata, Coming Out è il nuovo format di La5 dedicato al mondo omosessuale che nella puntata di giovedì 24 aprile farà tappa a Napoli.

Il programma, utilizzando la formula del reality show, racconta le storie di chi ha deciso di ricominciare da zero, affrontando il mondo e le sue conseguenze. Le storie di chi per tutta la vita ha mentito alle persone più amate ma che adesso ha deciso di dire “basta”.

Il protagonista di ogni puntata (10 in tutto) si fa veicolo di una personale e collettiva lotta contro il pregiudizio, per mandare un messaggio universale a chi come lui/lei vive nell’angolo, emarginato dal giudizio della società.

Appunatmento giovedì 24 aprile alle ore 23.25 su La5 (canale 30 del Digitale Terrestre)

“I froci piacciono a Berlusconi”. Parola di Cecchi Paone

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alessandro cecchi paone“I froci piacciono a Berlusconi”. A dichiararlo è Alessandro Cecchi Paone sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno. Il candidato alla Europee tra le fila di Forza Italia precisa che non è una provocazione e si spiega meglio:

“Deve sapere - chiarisce Cecchi Paone al giornalista Angelo Agrippa - che Berlusconi è un vero libertario, si è sempre circondato di gay perché pensa che i froci sono sempre in compagnia di bellissime donne”

Nonostante questo il giornalista dichiara di candidarsi per sfatare i luoghi comuni che riguardano il sud e “che sopravvivono, purtroppo, soltanto nella classe dirigente”.

“Le donne del Sud, soprattutto le mamme, sono quelle che meglio di altre sanno accogliere e offire la loro protezione quando scoprono un figlio gay o una figlia lesbica”

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Sposi a New York, il Comune riconosce le nozze

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sposi a newyork“Finalmente un Tribunale trae le conseguenze di quanto stabilito negli ultimi anni dalla Corte Europea dei diritti umani e della nostra Corte costituzionale: il matrimonio gay non è contrario all’ordine pubblico, né può più essere considerato inesistente dal nostro ordinamento”

lo dichiara al Corriere della Sera il senatore Sergio lo Giudice, storico attivista per i diritti degli omosessuali in merito alla vicenda di Stefano Bucci e Giuseppe Chigiotti che, sposati a New York, vedranno la loro unione, per intervento del Tribunale, trascritto nei registi del Comune di Grosseto.

Tutto inizia nel 2012 quando l’anagrafe di Grosseto si rifiuta di trascrivere nei registri l’atto di matrimonio ritenendo impossibile farlo secondo la normativa italiana. [>>]

Trans abbandonate dal Comune. ATN: “prostituzione, scelta obbligata”

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logo dell’atnIl Comune di Napoli chiude, per mancanza di finanziamenti, tutti i i servizi per le transessuali (dopo l’unità di strada, il consultorio, i servizi di sostegno psicologico e di tutela legale ora anche la casa di accoglienza) e Loredana Rossi, presidente di ATN-Associazione Transessuali Napoli lancia il suo grido d’allarme:

“Mi andrò a prostituire sotto Palazzo San Giacomo, così vedranno con i loro occhi in che condizioni hanno ridotto me e le altre persone come me”

Dopo un lungo passato in strada, Loredana, grazie ai progetti della cooperativa Dedalus, è diventata un punto di riferimento per la comunità trans fondando l’ATN ed ora, a 52 anni, teme che per lei come per altre trans la prostituzione sia una scelta obbligata [>>]

Franco Buffoni a Poetè

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la locandina dell’eventoNuovo appuntamento giovedì 10 aprile nel salottino del Chiaja Hotel con la rassegna culturale Poetè - ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina.

Questa settimana Claudio Finelli incontra Franco Buffoni in occasione della presentazione del suo nuovo romanzo “La casa di via Palestro” (Marcos y Marcos). Interviene Antonello Sannino (presidente di Arcigay Napoli). Letture di Roberto Azzurro.

Il romanzo, organizzato come un arcipelago di racconti comunicanti tra loro, narra la formazione e i riferimenti umani e culturali di un adolescente gay in una famiglia cattolica nell’immediato dopoguerra: riannodando i fili storici, Buffoni riesce a costruire una verità fattuale dentro la verità emotiva dei ricordi. [>>]

Trans al S.G. Bosco: buone prassi per ridare dignità alle persone

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l’ospedale san giovanni boscoIn riferimento alla vicenda della trans ricoverata in un reparto maschile al S. Giovanni Bosco ed alle successive dichiarazioni del Direttore Generale dell’ASL 1 Ernesto Esposito, le associazioni Arcigay Napoli, Arcigay Salerno e ATN - Associazione Trans Napoli (in un comunicato congiunto con Coordinamento Campania Rainbow, Coordinamento Regionale Arcigay, AltriLuoghi, Cooperativa Sociale Dedalus e Centro Sinapsi Università Federico II di Napoli) ribadiscono che solo in seguito all’intervento di alcune attiviste trans e dopo un incontro con il dirigente sanitario, Dott. De Paola, è stata disposta la collocazione nel reparto di un paravento. Inoltre non è mai stato richiesto il ricovero della paziente in un reparto femminile.

La proposta delle associazioni, che ritengono che la questione vada affrontata in sede normativa per evitare interventi in regime d’emergenza, è quello della messa a punto di un disciplinare di buone prassi, in cui tra gli elementi di criticità che regolano il ricovero dei pazienti sia inserita anche l’identità di genere delle persone, a prescindere dal dato anagrafico.

anteprima: “La casa di via Palestro”

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La formazione e i riferimenti umani e culturali di un adolescente gay in una famiglia cattolica nell’immediato dopoguerra. Sono quelli che racconta Franco Buffoni in “La casa di via Palestro” (Marcos y Marcos) che sarà presentato giovedì 10 aprile alle 18.30 al Chiaja Hotel (in via Chiaia 216) nell’ambito di Poetè e di cui vi proponiamo alcuni estratti.

la copertina del libroI.1 Teatro del Popolo
Mozart, Eine kleine Nachtmusik ben eseguita dall’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano nel maggio del 2006 al Teatro del Popolo di Gallarate.
Ero rilassato e tranquillo, avevo scelto di godermi quel bel programma mozartiano. Eppure non riuscivo a concentrarmi. Era la prima volta che mi accadeva di entrare in quel teatro da poco restaurato: e quegli stucchi sobri rimessi a nuovo, quel palco e quella platea continuavano a riportarmi a quando – bambino – accompagnavo mia madre dalla sarta Cozzi (la pentola col bollito e le verdure a produrre vapore a mezzogiorno) che abitava all’ultimo piano nell’altra ala dello stesso edificio. Ma soprattutto – salendo quelle scale – potevo sbirciare dall’alto i pugili che in quel teatro, trasformato in palestra, si allenavano.

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Trans al S. G. Bosco: interrogazione parlamentare. Polemica con l’ASL

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il ministero della saluteE’ stata presentata ieri dall’on. Alessandro Zan (deputato SEL) un’interrogazione ai Ministri della Salute, della Giustizia e delle Politiche sociali sul caso denunciato ieri da Arcigay Napoli di una donna transessuale ricoverata all’ospedale San Giovanni Bosco, nel capoluogo campano.

“Questo fatto - spiega il parlamentare ed esponente della comunità lgbt - riporta l’attenzione sull’urgente necessità di modificare la normativa nazionale sulla rettificazione di attribuzione di sesso che di fatto subordina la rettifica dell’atto di nascita e del nome alla sola effettuazione dell’invasivo intervento di ‘riassegnazione chirurgica del sesso’”

Intanto l’ASL chiarisce la sua posizione in merito alla vicenda [>>]

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