Sposi a New York, il Comune riconosce le nozze

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sposi a newyork“Finalmente un Tribunale trae le conseguenze di quanto stabilito negli ultimi anni dalla Corte Europea dei diritti umani e della nostra Corte costituzionale: il matrimonio gay non è contrario all’ordine pubblico, né può più essere considerato inesistente dal nostro ordinamento”

lo dichiara al Corriere della Sera il senatore Sergio lo Giudice, storico attivista per i diritti degli omosessuali in merito alla vicenda di Stefano Bucci e Giuseppe Chigiotti che, sposati a New York, vedranno la loro unione, per intervento del Tribunale, trascritto nei registi del Comune di Grosseto.

Tutto inizia nel 2012 quando l’anagrafe di Grosseto si rifiuta di trascrivere nei registri l’atto di matrimonio ritenendo impossibile farlo secondo la normativa italiana. [>>]

Trans abbandonate dal Comune. ATN: “prostituzione, scelta obbligata”

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logo dell’atnIl Comune di Napoli chiude, per mancanza di finanziamenti, tutti i i servizi per le transessuali (dopo l’unità di strada, il consultorio, i servizi di sostegno psicologico e di tutela legale ora anche la casa di accoglienza) e Loredana Rossi, presidente di ATN-Associazione Transessuali Napoli lancia il suo grido d’allarme:

“Mi andrò a prostituire sotto Palazzo San Giacomo, così vedranno con i loro occhi in che condizioni hanno ridotto me e le altre persone come me”

Dopo un lungo passato in strada, Loredana, grazie ai progetti della cooperativa Dedalus, è diventata un punto di riferimento per la comunità trans fondando l’ATN ed ora, a 52 anni, teme che per lei come per altre trans la prostituzione sia una scelta obbligata [>>]

Franco Buffoni a Poetè

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la locandina dell’eventoNuovo appuntamento giovedì 10 aprile nel salottino del Chiaja Hotel con la rassegna culturale Poetè - ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina.

Questa settimana Claudio Finelli incontra Franco Buffoni in occasione della presentazione del suo nuovo romanzo “La casa di via Palestro” (Marcos y Marcos). Interviene Antonello Sannino (presidente di Arcigay Napoli). Letture di Roberto Azzurro.

Il romanzo, organizzato come un arcipelago di racconti comunicanti tra loro, narra la formazione e i riferimenti umani e culturali di un adolescente gay in una famiglia cattolica nell’immediato dopoguerra: riannodando i fili storici, Buffoni riesce a costruire una verità fattuale dentro la verità emotiva dei ricordi. [>>]

Trans al S.G. Bosco: buone prassi per ridare dignità alle persone

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l’ospedale san giovanni boscoIn riferimento alla vicenda della trans ricoverata in un reparto maschile al S. Giovanni Bosco ed alle successive dichiarazioni del Direttore Generale dell’ASL 1 Ernesto Esposito, le associazioni Arcigay Napoli, Arcigay Salerno e ATN - Associazione Trans Napoli (in un comunicato congiunto con Coordinamento Campania Rainbow, Coordinamento Regionale Arcigay, AltriLuoghi, Cooperativa Sociale Dedalus e Centro Sinapsi Università Federico II di Napoli) ribadiscono che solo in seguito all’intervento di alcune attiviste trans e dopo un incontro con il dirigente sanitario, Dott. De Paola, è stata disposta la collocazione nel reparto di un paravento. Inoltre non è mai stato richiesto il ricovero della paziente in un reparto femminile.

La proposta delle associazioni, che ritengono che la questione vada affrontata in sede normativa per evitare interventi in regime d’emergenza, è quello della messa a punto di un disciplinare di buone prassi, in cui tra gli elementi di criticità che regolano il ricovero dei pazienti sia inserita anche l’identità di genere delle persone, a prescindere dal dato anagrafico.

anteprima: “La casa di via Palestro”

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La formazione e i riferimenti umani e culturali di un adolescente gay in una famiglia cattolica nell’immediato dopoguerra. Sono quelli che racconta Franco Buffoni in “La casa di via Palestro” (Marcos y Marcos) che sarà presentato giovedì 10 aprile alle 18.30 al Chiaja Hotel (in via Chiaia 216) nell’ambito di Poetè e di cui vi proponiamo alcuni estratti.

la copertina del libroI.1 Teatro del Popolo
Mozart, Eine kleine Nachtmusik ben eseguita dall’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano nel maggio del 2006 al Teatro del Popolo di Gallarate.
Ero rilassato e tranquillo, avevo scelto di godermi quel bel programma mozartiano. Eppure non riuscivo a concentrarmi. Era la prima volta che mi accadeva di entrare in quel teatro da poco restaurato: e quegli stucchi sobri rimessi a nuovo, quel palco e quella platea continuavano a riportarmi a quando – bambino – accompagnavo mia madre dalla sarta Cozzi (la pentola col bollito e le verdure a produrre vapore a mezzogiorno) che abitava all’ultimo piano nell’altra ala dello stesso edificio. Ma soprattutto – salendo quelle scale – potevo sbirciare dall’alto i pugili che in quel teatro, trasformato in palestra, si allenavano.

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Trans al S. G. Bosco: interrogazione parlamentare. Polemica con l’ASL

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il ministero della saluteE’ stata presentata ieri dall’on. Alessandro Zan (deputato SEL) un’interrogazione ai Ministri della Salute, della Giustizia e delle Politiche sociali sul caso denunciato ieri da Arcigay Napoli di una donna transessuale ricoverata all’ospedale San Giovanni Bosco, nel capoluogo campano.

“Questo fatto - spiega il parlamentare ed esponente della comunità lgbt - riporta l’attenzione sull’urgente necessità di modificare la normativa nazionale sulla rettificazione di attribuzione di sesso che di fatto subordina la rettifica dell’atto di nascita e del nome alla sola effettuazione dell’invasivo intervento di ‘riassegnazione chirurgica del sesso’”

Intanto l’ASL chiarisce la sua posizione in merito alla vicenda [>>]

Trans nel reparto maschile del S. G. Bosco. Intervengono Arcigay e Comune

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l’ospedale san giovanni boscoRestano precarie, ma non gravi, le condizioni di salute della persona transessuale, ricoverata da diversi giorni presso l’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Non è chiaro se il ricovero è la conseguenza di un’aggressione. La rete tra associazioni ed Istituzioni locali ha permesso di intervenire con rapidità in difesa dei diritti della persona ricoverata.

Il dirigente sanitario, Dott. De Paola, contattato da Simona Marino (delegata alle pari Opportunità del Comune di Napoli) e da Pino de Stasio (Consigliere della II Municipalìtà di Napoli) e dopo un incontro con una delegazione di Arcigay Napoli, ha assicurato che in futuro casi come questo saranno trattati con la dovuta sensibilità, e che saranno immediatamente prese le opportune misure per tutelare la dignità e la privacy della paziente nel corso della sua degenza in ospedale.

Proprio sul tema delicato e complesso del ricovero e della degenza delle persone transessuali con documenti non ancora modificati, su proposta di Arcigay e di ATN era stata già concordata con il sindaco Luigi De Magistris, attraverso il tavolo lgbt del Comune di Napoli, una azione di sensibilizzazione da indirizzare a tutti i presidi ospedalieri della città. [>>]

Il processo di Wilde a Pozzuoli e San Giorgio a Cremano

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la locandina dello spettacolo“Oscar Wilde, il processo, il progetto teatrale di Roberto Azzurro tornerà in scena questo fine settimana (dal 4 al 6 aprile) al Teatro Sala Moliere Art Garage di Pozzuoli (Na) e poi ancora lunedì 7 aprile a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (Na).

Roberto Azzurro, accompagnato in scena da Pietro Pignatelli, rifacendosi agli atti processuali originali che videro protagonista Wilde, ripercorre i momenti salienti di un interrogatorio, in cui il famoso scrittore britannico è costretto a rispondere dei suoi rapporti omosessuali, e lo fa di volta in volta negando, mentendo, scherzandoci sopra.

E’ quasi un miracolo poter assistere al genio del suo umorismo, nelle vere risposte date al suo inquisitore, nell’espressione massima della grande ironia di un “gigante” della letteratura mondiale. In tempi in cui accuse, tabù sociali e violenze non cedono ancora il passo ai valori “dell’accettazione, dell’inclusione e del rispetto reciproci”, l’ironia dissacrante e lo spirito caustico di Wilde rimarcano l’importanza della libertà e della salvaguardia dei diritti civili. [>>]

Contro l’omofobia a Bacoli

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alessandro cecchi paoneGiovedì 3 aprile al Cycas di Bacoli si daranno appuntamento alcuni dei nomi più noti del mondo lgbtqi e friendly per dare vita ad una manifestazione contro l’omofobia. La serata, il cui ricavato sarà devoluto al Centro anti violenza per ragazzi gay, sarà aperta da un concorso di bellezza maschile che vedrà nelle vesti di presidente della giuria lo stilista Gianni Molaro.

A seguire Alessandro Cecchi Paone insieme a Carlo Cremona (presidente di iKen Onlus) darà il via al confronto sulle possibili iniziative da intraprendere in Campania e in Italia per contrastare il pregiudizio nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. [>>]

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