Strasburgo condanna l’Italia: riconosca le unioni gay

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la corte europea dei diritti umani di strasburgoLa Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia, imponendole di introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso perché considera che “la protezione legale disponibile attualmente a coppie dello stesso sesso non solo non garantisce i bisogni fondamentali per una coppia che sia in una relazione stabile, ma non dà neanche sufficienti certezze”

Tutto nasce dal ricorso di tre coppie di Trento, Milano e Lissone (Mi) che si sono viste rifiutare dai propri comuni di appartenenza la possibilità di fare le pubblicazioni per potersi sposare. La sentenza diverrà definitiva tra 3 mesi se il Governo non chiederà un rinvio alla Grande Camera per un nuovo esame della questione. [>>]

Cassazione: cambio sesso all’anagrafe anche senza intervento

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la corte di cassazioneE’ stata deposita ieri una sentenza della prima sezione della Corte di Cassazione in cui si accoglie il ricorso dell’associazione Rete Lenford sul caso di una persona trans che, dopo aver rinunciato all’intervento di riassegnazione sessuale, ha richiesto comunque di cambiare sesso all’anagrafe. La Cassazione ha deciso che per ottenere la rettificazione degli atti anagrafici non è obbligatorio l’intervento di adeguamento degli organi riproduttivi.

Protagonista della vicenda è una persona trans di 45 anni che già nel 1999 aveva ottenuto l’autorizzazione all’intervento chirurgico a cui aveva però rinunciato, avendo raggiunto nel tempo un equilibrio psico-fisico e che da 25 anni vive ed è socialmente riconosciuta come donna. Sia il tribunale di Piacenza che la corte d’appello di Bologna avevano respinto la richiesta aderendo a quella giurisprudenza di merito, sino ad oggi prevalente, che subordinava la modificazione degli atti anagrafici all’effettiva e concreta esecuzione del trattamento chirurgico sugli organi genitali. [>>]

“Gli amici se ne vanno”, all’Orto Botanico l’omaggio a Bindi

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massimo masiello “Gli amici se ne vanno - Le note ineguali di Umberto Bindi”, lo spettacolo scritto da Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola, interpretato e diretto da Massimo Masiello [nella foto] sarà in scena lunedì 20 luglio al Real Orto Botanico nell’ambito della rassegna Brividi d’Estate.

Al centro dello spettacolo la vicenda umana e artistica di Umberto Bindi, cantautore della “scuola genovese”, famoso nei “favolosi” anni ‘60 con brani come “Il nostro concerto” e “Arrivederci”, ma presto emarginato a causa della sua omosessualità e della sua vita privata troppo fuori dagli schemi per l’epoca.

Siamo nell’Italia degli anni ‘70: quella in cui il delitto d’onore era ancora il “Divorzio all’italiana” raccontato da Pietro Germi, in cui non faceva nessuno scalpore un Renato Zero in tutine aderenti e colori sgargianti, ma creava imbarazzo invece la dolce melodia, dedicata ad un uomo, de “Il nostro concerto”. Bindi sarà presto allontanato dalla televisione e condannato presto all’oblio. [>>]

La Corte d’Appello di Napoli ordina la trascrizione di un matrimonio gay

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matrimonio same-sexE’ stata depositata ieri la sentenza del marzo scorso con la quale la Corte d’Appello di Napoli ordina all’ufficiale dello Stato Civile la trascrizione del matrimonio celebrato in Francia nel 2013 tra Giuseppina La Delfa (presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno), di nazionalità italo-francese, e sua moglie, cittadina francese, che attualmente vivono in provincia di Avellino con i loro due figli.

“Al di là del meraviglioso decreto della Corte d’Appello - osserva La Delfa - constatiamo che questo matrimonio è legittimo per l’Italia ma solo in quanto celebrato in Francia fra persone con la cittadinanza francese, mentre i diritti civili di milioni di altre persone, inclusi quelli dei loro figli, rimangono inaccessibili ai cittadini italiani a causa delle opinioni discordanti di qualcuno, dato che di questo si tratta. La nostra battaglia prosegue ora per il pieno riconoscimento anche della filiazione: in Francia i nostri bambini hanno due genitori, in Italia uno solo…”

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Femminielli e ricchioni nel “Bestiario” della Cilento

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Proponiamo un estratto dal “Bestiario napoletano” di Antonella Cilento (edizioni Laterza) che dedica un intero capitolo a “Femminielli e ricchioni (perché il Gay Pride serve al Sud più che mai)”. Buon lettura!

la copertina del libroL’ambiguità è un carattere inestinguibile della città, per questo le leggi contro la sodomia, applicate severamente in altri paesi fino ad epoche tristemente recenti, qui sono sempre state applicate con scarsa attenzione; forse anche per questo Oscar Wilde venne a Sorrento, da allora e anche prima di allora rifugio di coppie gay inglesi e americane, nonostante le pesanti accuse che la stampa napoletana (fra cui Matilde Serao) gli rivolgevano: chiacchiere, per fortuna, e non fatti, in una città che aveva generato il mito della Bella ‘Mbriana, fata, veggente e androgina.
Tant’è che nel racconto citato di Ramondino, Enzino e suo fratello, da adulti, pur avendo scelto vite diverse ogni tanto si annoiano e si scambiano di ruolo, dolcemente: qualche sera, il femminiello va a fare il marito a casa della cognata e il fratello, solido lavoratore, si traveste e si finge femminiello. Segno che le identità a Napoli sono da sempre calcate e insieme sfumate; che il femminile, perseguitato, è ovunque; che il materno, sottomesso, comanda; e che eros governa la città, mai disgiunto da thanatos, dalla morte.
Al femminiello è destinato il teatro – e grandissimi interpreti ed autori lo hanno conservato, riconsacrato, riesumato dalle sue spoglie della commedia dell’arte napoletana: basti pensare all’immenso lavoro di Roberto de Simone, a Peppe e Concetta Barra, alle voci della Nuova Compagnia di Canto Popolare – perché il suo ruolo è far ridere, nonostante la tragedia, far ridere della tragedia:

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Sabato in piazza per il Mediterranean Pride of Naples 2015

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il logo della manifestazioneL’Onda pride 2015 si concluderà a Napoli il prossimo sabato 11 luglio con il Mediterranean Pride of Naples giunto alla seconda edizione. Madrina di quest’anno sarà la cantante Maria Nazionale.

A sfilare anche i tanti testimonial che sostengono la causa per i diritti lgbt: la “subrettina” Lisa Fusco, l’attrice Nina Soldano (“Un posto al sole”), l’attore Carlo Gabardini (“Camera cafè”), il cantante Immanuel Casto e il giornalista Alessandro Cecchi Paone.

Concentramento alle ore 17.00 a piazza Dante, partenza prevista per le ore 18.00: il corteo attraverserà le strade del centro storico (piazza Carità, via Toledo, piazza Trieste e Trento, piazza Plebiscito) e il lungomare con destinazione Castel dell’Ovo dove arriverà in serata. Dal palco ci saranno gli interventi politici incentrati sul tema della scuola e dell’istruzione.

Dalle ore 21.30 al Parthenope Village allestito alla Rotonda Diaz si svolgerà il Pride Party con ingresso gratuito, a cui prenderanno parte i testimonial e la madrina. [>>]

“We are the Pride”: verso il Pride, per una scuola più inclusiva

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Il Mediterranean Pride of Naples si svolgerà sabato 11 luglio: il corteo partirà da piazza Dante, concentramento alle ore 17.

la locandina dell’eventoIn vista del Mediterranean Pride of Naples, come è ormai tradizione, domenica 5 luglio si svolgerà in piazza Bellini l’evento We are the Pride che quest’anno sarà interamente dedicato alla scuola. Si alterneranno infatti sul palco voci e testimonianze per una scuola inclusiva che non discrimini.

La scuola, infatti, è il luogo che ciascuno di noi attraversa nella propria vita, in cui costruisce la propria identità e cultura e nel quale impara ad essere cittadino. Ma la scuola è anche il luogo della cittadinanza negata, dove giovani lesbiche, gay, bisex, trans sono sottoposti ad attacchi violenti, sia verbali che fisici. Il bullismo omotrasfobico emerge come feonomeno sempre più evidente, anche in virtù del fatto che tantissimi ragazzi e tantissime ragazze scelgono di fare coming out. [>>]

“Le regole del giuoco del tennis” sulla terrazza del Grand Hotel Parker

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la locandina dello spettacolo“Ci sono partite che durano molte ore, partite che sembra che stiano per chiudersi e poi basta un fallo, una battuta fatta male ed il gioco si riapre, la partita ricomincia. Sono le regole del gioco del tennis”

Continua sulla terrazza del Grand Hotel Parker la rassegna estiva presentata dal Nuovo Teatro Sanità. Il secondo appuntamento è per venerdì 3 luglio con il debutto di “Le regole del giuoco del tennis”, scritto da Mario Gelardi e diretto da Carlo Caracciolo.

Riccardo Ciccarelli e Carlo Geltrude interpretano i due protagonisti: due amici, uno più spavaldo e sicuro di sé, l’altro più timido e insicuro. La contrapposizione evidente fra i due è solo il punto di partenza di una vicenda che ribalta di continuo il punto di vista dello spettatore. Prendendo spunto dalle regole da manuale di una partita a tennis, i due ne approfittano per raccontarsi cose che in una normale conversazione non avrebbero mai avuto il coraggio di dirsi. [>>]

Claudio Rossi Marcelli a Napoli

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la locandina della vegliaMercoledì 1° luglio, in occasione del tour promozionale del suo nuovo libro “E il cuore salta un battito” (Mondadori), il giornalista e scrittore Claudio Rossi Marcelli sarà presso la sede di Arcigay Napoli per parlarne insieme a Claudio Finelli (Responsabile cultura e scuole dell’associazione) e a Fabio Ragosta (del Gruppo Giovani).

Il libro, autobiografico, racconta l’amore di due ragazzi, dal primo appuntamento alle pause di riflessione, passando per i tradimenti e la gelosia. Potrebbe essere la storia di tanti altri ventenni, ma nel 1996 le giovani coppie omosessuali che vivono il loro rapporto alla luce del sole sono poche.

“E il cuore salta un battito” è l’istantanea di quel momento magico, tra i venti e i trent’anni, in cui si vive in balìa delle emozioni ma, al tempo stesso, senza rendersene conto, si gettano le basi della propria vita. Intorno a loro c’è la Roma degli anni Novanta, con i locali e le mode del momento, e gli sforzi del movimento lgbt italiano di uscire dall’ombra, culminati nel World Pride del 2000 e nel successo di Muccassassina. [>>]

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